Il ricordo.
Era la prima volta che viaggiavo così lontano.
Era la prima volta.
La Thailandia, cosa resta? Il caldo soffocante di Bangkok, assieme alla generosità di un popolo grato alla vita. I thailandesi ringraziano per qualsiasi cosa, e sì, sorridono sempre. Di quei sorrisi che lacerano l’anima, che ti fanno pensare a quanto siamo fortunati, qui in occidente.
Un viaggio da turista, il mio.
Nessuna missione umanitaria, nessuna beneficenza: puro svago di metà novembre 2008. Due settimane da sud a nord, da Bangkok al Laos (and back). Quello che colpisce sono i colori. Cinematografici, netti, senza via di mezzo. La saturazione del colore fa parte del cielo, del cibo, dell’abbigliamento. L’afa è struggente, toglie il respiro, lo smog annebbia la vista e il forte odore di fritto a volte dà la nausea. Una città povera, Bangkok, dai forti contrasti. Palazzoni e Holiday Inn fanno da contrasto alle baracche, i tuk tuk viaggiano veloci in mezzo a strade empie di Mercedes e Bmw. (continua…)