musica

Finally I bought a MicroKorg Synth!

zonk volta //  Rock TV Birthday  002 Finally I bought a MicroKorg Synth! category: photoblog

zonk volta //  Rock TV Birthday  006 Finally I bought a MicroKorg Synth! category: photoblog

zonk volta //  Rock TV Birthday  011 Finally I bought a MicroKorg Synth! category: photoblog

MagMusic: The Annual Report

“Un viaggio lungo un anno nella scena musicale underground milanese, raccontata attraverso articoli, interviste esclusive e live report”

“Il blog musicale magmusic.info passa dal formato elettronico a quello tascabile, in questa raccolta di esperienze musicali, emozioni e parole corredata dalle fotografie di Zonk Volta”

  • MAGMUSIC! The Annual Report 2009
  • F.Avallone, L. Zanoncelli, E. Barboni.  Fotografie di Zonk Volta
  • Lingua: Italiano
  • Formato: Softcover, 365 pagine, 198 immagini
  • B&W, recycled paper
  • Price:  EUR 16,50 (shipping included!)

Preview and Purchase

http://www.blurb.com/bookstore/detail/1135784/

zonk volta //  03 MagMusic: The Annual Report category: photoblog books

zonk volta //  05 MagMusic: The Annual Report category: photoblog books

zonk volta //  01 MagMusic: The Annual Report category: photoblog books

La macchina fotografica non rende Fotografi

Essere o non essere [fotografi (di scena)]. E’ una vita che mi domando cosa rende un fotografo un “Fotografo”. Le reflex digitali sono oggi alla portata di tutti, dunque chiunque è in grado di sperimentare, riprendere, fotografare. Ma non tutti sono “Fotografi”. Non tutti hanno uno stile, se non quello dettato dal loro apparecchio fotografico.

Mi spiego meglio.

Su Flickr.com, il più grande portale di photo sharing al mondo, ne ho viste di ogni. Quanti fotografi mi hanno colpito? Due, forse tre. In lunghissime visite sul sito, nessuno riusciva a darmi quell’incredibile gioia che chiamiamo amore per l’Arte. Nessuno mi ha mai molto colpito per il suo stile e la sua idea di fotografia.

E’ l’idea che sta alla base di tutto, non il soggetto (vedi: “I tre livelli di pertinenza della fotografia“).

Il fotografo, per ritenersi tale, deve concedere alla propria opera un carico emotivo incredibile, straordinario, al fine di creare una nuova visione della realtà.

Altrimenti è giornalismo.

Vi sono innumerevoli bravi giornalisti, e pochissimi fotografi che si avvicinano all’Arte. E’ dunque palese come chi non sa dove vuole arrivare, pecca in partenza di egocentrismo. Certo, l’egocentrismo sta alla base, a parer mio, di ogni realizzazione artistica, ma bisogna inesorabilmente abbandonarlo per creare un mondo a parte, quello della Fotografia.

Mi ripeto, il fotogiornalismo serve, eccome, ma non è Arte. In effetti l’obiettivo primo e quello di raccontare la realtà così come si presenta. L’Arte fotografica deve tendere invece ad una manipolazione del reale che dà luce ad una nuova visione del mondo.

Come raggiungere questo status? Di certo non lo so. Bisogna fare molta esperienza, essere critici con sé stessi e rendere in immagini una propria visione dell’esistenza, che parte dalla nosta mente per realizzarsi attraverso l’apparecchio fotografico.

Ciò che rende veri Fotografi e la magia personale che si insinua nel diaframma che divide la mente dell’artista dalla realtà contingente.

Seaside Project “dance with me” download

zonk volta //  1174117532 1 Seaside Project dance with me download category: seaside 84 photoblog free stuff

Click on the girl to download the single!

Emanuele vincitore del concorso fotografico “Occhiettineri 2009″ a tema “l’Amore”

dal sito: http://www.occhiettineri.it/Associazione/introduzione.php

L’Associazione Socio-Culturale OcchiettiNeri bandisce il Concorso Fotografico 2009 a tema per la sesta edizione del Calendario OcchiettiNeri. Le migliori fotografie saranno inserite e pubblicate nel Calendario Occhiettineri 2010.

Gent.mo Partecipante,
è con estremo piacere che annunciamo la proclamazione dei Vincitori del Concorso Fotografico OcchiettiNeri 2009. I 13 scatti più belli e rappresentativi andranno a comporre il Calendario OcchiettiNeri 2010. Ci congratuliamo con i vincitori ma anche con tutti i partecipanti che hanno reso possibile questa competizione. Le opere giunte sono tutte di gran valore, purtroppo tra migliaia solo in 13 potevano essere le vincitrici!”

Concorso Fotografico “OcchiettiNeri”
2^ Edizione – Anno 2009

zonk volta //  screenhunter 01 oct 23 1025 Emanuele vincitore del concorso fotografico Occhiettineri 2009 a tema lAmore category: photoblog

  • Titolo e Tema “L´Amore”
  • Formato A3 piegato, spillato al centro, fori sopra e sotto
  • Tiratura 1000 copie
  • Stampa Off-Set in tipografia
  • Distribuito da OcchiettiNeri

Continua a leggere

La musica deve avere il giusto prezzo, ed è il prezzo che ognuno di noi dà alla musica.

La musica non potrà cambiare il mondo, è chiaro. Non lo ha mai fatto e mai lo cambierà. Storicamente è inserita nell’elitè delle arti volte all’intrattenimento, non in quella della rivoluzione. E a chi crede che a Woodstock nel 1969 sia accaduto qualcosa di magnifico, di unico ed irripetibile, dò immensa ragione ed una calorosa stretta di mano. Ma si sa, erano altri tempi, c’era la rivolta studentesca e la musica era così entrata a far parte, di buon grado, di un movimento che aveva radici politiche. Un accessorio, dunque, la musica nel ’68, che ha terminato il proprio potere d’influenza quando le radici politiche hanno iniziato ad allentarsi. Continua a leggere

Il ministro Brunetta e il Fondo unico per lo Spettacolo: oltre al danno, la beffa

YouTube – Il ministro Brunetta attacca i musicisti.

Il caro Ministro Brunetta ha rotto le palle! Mi sono sudato una laurea magistrale in SCIENZE DELLO SPETTACOLO sperando di entrare in questo settore (non si parla di tv, ma di studi seri: drammaturgia, estetica, cinematografia, teatro) e a poco più di un mese dalla mia laurea TAGLIANO IL F.U.S. ! E giustificano i tagli in questa maniera!

Per essere chiari: il F.U.S. è il Fondo unico per lo Spettacolo, in sostanza finanziamenti statali erogati annualmente (e sempre meno) ad associazioni liriche, di danza, cinematografiche, teatrali e circensi.

Io che so bene di cosa si tratta, dico che MUSICA, TEATRO e DANZA di soldi ne hanno sempre presi pochi, e con anni di ritardo sulle produzioni degli spettacoli, quindi il caro Ministro HA DETTO L’ENNESIMA BOIATA.

Cosa vuoi chiudere un rubinetto senz’acqua! Continua a leggere

Proprietà intellettuale e Internet: bye bye SIAE, arriva Safecreative.org

Il mondo si evolve, arte e musica si evolvono, il diritto d’autore e la proprietà intellettuale restano ferme al medioevo. Se parlate ad un dipendente SIAE di internet, storcerà il naso. Pare che questa società non accetti il fatto che ad oggi la musica e l’arte si possa diffondere in maniera globale attraverso un computer. Restano chiusi nel loro guscio.

Siamo nel 2009, Internet non è più una rete di computer che collega università statunitensi, ma è un luogo di democrazia e diffusione di contenuti. Una rivoluzione. E con questa rivoluzione in atto, è giusto che artisti, musicisti e creativi abbiano il diritto di poter diffondere il proprio materiale in maniera sicura, senza possibilità di plagio o di utilizzi non consentiti.

Questa è stata, sino ad ora, la big question in merito ai copyright sulla Rete: si mettono online i materiali (musica, blog, fotografie ecc.), ma chi mi tutela la proprietà intellettuale? Come posso garantire, di fronte ad un giudice, che quella foto o quella canzone è mia? Continua a leggere

Ladies and gentleman … The Offspring!

Il biglietto l’abbiamo comperato più di due mesi fa. Certo, ne vale la pena se si pensa che gli Offspring hanno venduto trentacinque milioni di copie, oltre ad aver plasmato un’intera generazione di punk, alternativi, nerd e ragazzini nati tra i settanta e gli ottanta (me compreso). Al liceo esistevano solo loro, i Rancid e i Greenday. Poi sono arrivati i Blink 182. Poi il buio.

Qui si parla degli anni novanta, non di Hit That. Quello che è stato fatto dopo l’album Americana, chiunque lo sa, è stato fatto con uno spirito diverso. Americana rappresenta il passaggio, tra gli Offspring giovani, veloci ed incazzati a quelli più mainstream e pop-punk. Ciò nonostante, resta un buon album. Smash, Ixnay on The Hombre, Offspring. I primi tre album “veri” hanno segnato una generazione che usciva dagli anni ottanta senza punti di riferimento. Per chi aveva qualcosa da dire, esisteva solo il punk ed il grunge. Rabbia, tanta, in connubio con tematiche sociali e distruttive. Ma anche spensieratezza e spasso su ritmiche ska. Continua a leggere

Sul ritorno ad un approccio antico nella sfera del tempo libero

Torneremo, e tutti, ad una passata e molto più sincera forma di intrattenimento ludico. La società moderna crea inutili ed innumerevoli forme di nuovi bisogni. A coadiuvare questo meccanismo si aggiunge la pubblicità, che induce a convincersi di un eventuale (e sovente futile) necessità di un dato prodotto o servizio.

Mi spiego meglio.

L’umanità ha vissuto migliaia di anni senza quelle forme di intrattenimento tipiche del nostro secolo, il novecento, le cui radici storiche e tecniche derivano dall’ultima rivoluzione industriale. In tutto questo meccanismo, il capitalismo dell’intrattenimento ha fallito. Certamente, una forma di capitalismo commerciale è sempre esistita sin dagli albori dell’intelligenza umana, è ovvio. E’ ovvio che da sempre esistono i commercianti, coloro che acquistano (o producono da sè) e rivendono. Ma il settore dell’intrattenimento del Novecento ha progressivamente messo in oscuro i suoi buoni propositi (mi permetto di pensare: “godete del vostro tempo libero in maniera migliore e più soddisfacente”). Continua a leggere

Punkreas e Pornoriviste: rivalsa punk | Magmusic

Gli ultimi, annebbiati ricordi mi riportano a qualche anno fa, in un caldissimo concerto al C.S.A. Kantiere di Milano. Pornoriviste. Un nome che, per chi ha la mia età e un pò il punk (anche nostrano) l’ha vissuto, non può suonare nuovo. Certo, era la musica che ascoltavo quando avevo diciassette o diciotto anni, al liceo o poco dopo, ma cosa importa? Importa che loro ci sono ancora, incazzati, sempre presenti. Emozionano ora come allora.

Ma sgomitoliamo le idee in senso cronologico.

Ci troviamo nel bel mezzo di una tempesta, mentre in data venerdì 24 luglio 2009 ci dirigiamo verso lo Spazio Carroponte di Sesto San Giovanni (inciso, doverosissimo inciso: un plauso al Comune di Sesto. Avete fatto più concerti voi a luglio che il MazdaPalace in un anno. E li avete fatti bene, con prezzi accessibili e in uno spazio, il Carroponte appunto, davvero suggestivo) coi tergi a manetta e la strada completamente allagata. Mancano pochi minuti alle ventuno e trenta e tutto fa pensare al peggio. Il cielo è nero e l’acqua scende a secchiate. Attimi di sconforto. Le Pornoriviste e i Punkreas, stasera. Non li vedo da una vita, e più che un tuffo nel passato viste le condizioni meteo mi pare di fare un tuffo dalle rive del Po.

Poi, nell’arco di venti minuti, tutto cambia. Il cielo si rasserena e l’area, sino a poco prima deserta, inizia a popolarsi di personaggi squisitamente underground. Di gente ce n’è: viste le prospettive, è quasi un miracolo. Continua a leggere

MAGMUSIC!

A gennaio 2009 Emanuele Barboni, insieme a Francesca Avallone e Luca Zanoncelli dà vita a MAGMUSIC!, periodico di approfondimento musicale per il quale realizza articoli, interviste  e fotografie di scena.

Eric Burdon live: quando l’anima è blues | Magmusic

Forse non tutti lo conosceranno di nome, ma è evidente che questo uomo e la sua musica qualcosa ad ognuno di noi ha lasciato. Un nome inciso nel libro della storia della musica rock. Parlo di Eric Burdon, lead singer inglese della band The Animals, che raggiunse il successo planetario in pieno periodo beat (il glorioso 1964) con la mega hit “The House of the Rising sun”, brano fatto e rifatto praticamente da tutti, dai cantautori italiani sino agli attualissimi Muse.

Ognuno di noi ha ascoltato o sentito almeno una volta questo brano. Forse una delle canzoni più belle della musica moderna, aggiungerei.

Strana storia, quella degli Animals. Dal successo internazionale, al tour mondiale, dalle grandi serate tutta droga & rock’n roll, allo scioglimento, nel 1969. Da allora, nulla sarebbe più stato come prima. Certo, mille reunion da allora ad adesso, e battaglie legali per la paternità del nome a fare da contorno. Ma nel frattempo il mondo avrebbe conosciuto la voce di Eric, anima nera nel corpo mingherlino di un bianco poco più alto di un metro e sessanta. Con la sua voce e le sue canzoni, avrebbe anticipato di oltre un decennio gruppi come gli Who, i Sex Pistols, fino ai successivi cambiamenti generazionali del folk-rock. Ha influenzato anche Bob Dylan, si dice. E’ senza ombra di dubbio una delle più belle voci della storia del rock, gli è riconosciuto, se lo merita. Continua a leggere

Sesto si infiamma con Pino Scotto e Vaccaman | Magmusic

Vi avevamo sussurrato all’orecchio di partecipare al Fabrik Festival, l’evento multi genere che ha visto alternarsi artisti, sia veterani che emergenti, in uno spazio funzionale all’evento stesso, l’area Carroponte di Sesto San San Giovanni tra il dieci e il dodici di luglio. Luogo ideale, questo, per serate di musica dal vivo: poche, pochissime zanzare, palco sopraelevato da tour del Blasco (o quasi), e un’illuminizione che alle prime avvisaglie notturne ha trasformato l’area in un hangar aeroportuale con luci color lava a fare da suggestione alle note suonate. Davvero bello.

Siamo stati testimoni, dicevamo, dell’indiscutibile successo di questa prima edizione, partecipando alla serata dedicata al rock duro (Pino Scotto, Kee Marcello, Heller) e a quella hip hop (Vaccaman, Ensi, Ghemon, Entics + guests).

Tre buoni motivi per parlare bene di questo festival: primo, Continua a leggere

[18:25] Fender Jaguar

Conosceva il Ludo da anni. Un paio di stagioni al liceo, prima che cambiasse scuola. In tanti anni, sempre lo stesso stronzo. Nulla a che vedere con la stronzaggine di classe. Quella stronzaggine che si applica con le tipelle per far capire chi comanda in questa casa. Lui era proprio cattivo. Di quelli che al liceo si portava il coltello in tasca, e a calcio ti falciava da dietro, quando giocavi sul cemento al parchetto. Una brutta persona. Ma come tutte le brutte persone, faceva tenerezza. Più che tenerezza, era uno strano sentore di pena.

Lo Stronzo suona alla porta che sono le undici. Damien stava ancora nel fantastico mondo del sonno senza sogni. Quello che solo l’erba ti regala.

Simile a quello post orgasmo. Continua a leggere

[18:25] Il caffè dell’università

Era da un pezzo che andava in uni a studiare con il Renz. Erano amici di non-studio. La biblio era infatti un gran bel pullulare di ghefi. E con questo freddo spaccaossa, niente di meglio del caldo e accogliente tepore della biblio. Anche oggi si erano sentiti via telefono, dopo la mezza, per accordarsi sull’orario dell’incontro, fissato poi verso le tre variabili alla fermata di Piazza Lima.
Si perché tra Damien e i suoi seguaci vigeva una legge non scritta sulla facoltà di ritardo agli appuntamenti. Esisteva il quarto d’ora prestige. Diciamo massimo un venti minuti scarsi. Il ‘Dam era sempre in ritardo. Spesso in ritardo anche sul ritardo. Una tipella una volta lo mollò per questa sua propensione all’arrivare in ritardo. Roba da uscirci pazzi. E lo sapeva.

Pensava: “..Allora tanto vale darsi i puntelli in ritardo, cazzo!”

Il Renz era un tipo perbene, di buona famiglia. Puntuale. Parlava come un gentleman inglese, ed era ordinato nel vestire e nei movimenti. Continua a leggere

Namasté dear visitor. I'm Emanuele and I'm a teacher based in Milan interested in photography, music and wirting. This is my archive, enjoy your visit!

Login

Stats

  • Visits since 20090112
  • Page viewed 32 times
  • 25 visitors today
  • 46 pages viewed today
  • 244 pages viewed yesterday
  • 66036 total views
  • 12986 total visitors
  • 500 total posts
  • 2 supporter(s) online

Ads

Ads