emanuele

Summer 2009 in b&w

zonk volta //  3834111541 cb5bd5dafb Summer 2009 in b&w category: photoblog

Non lamentiamoci: se le cose vanno così, è solo colpa nostra

Premessa: non voglio assolutamente che questo articolo venga letto in chiave politica, razzista o classista. Non sono comunista, non sono fascista, non sono un verde e nemmeno un democristiano. Sono solo un ragazzo di ventotto anni che cerca di capire qualcosa della situazione italiana attuale, perchè semplicemente ha percepito che le cose non vanno poi così bene e vorrebbe indagarne le ragioni.

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Italiani, facciamoci un pò schifo. Su, dai, che ce lo meritiamo. Chi più chi meno, ma siamo tutti comparse dello stesso film.

Stiamo davanti ai nostri televisori piatti, al plasma o lcd, e guardiamo Novantesimo minuto e Buona domenica. A noi piace questo. Piace andare in Sardegna d’estate. Piace la nightlife ed il calcio. Piace la figa, la pasta, l’auto nuova,  la coca e cazzeggiare al lavoro.

Agli italiani basta poco.

Siamo un popolo che si accontenta. L’italiano cerca la tranquillità economica ed emozionale, la stabilità. Nel sangue non ha l’altruismo, il bene collettivo: all’italiano basta avere un piatto di minestra, il suo piatto di minestra, a fine giornata. Perchè si campa a tirare avanti. Da sempre. Continua a leggere

Treno deraglia in Stazione Centrale – Milano domenica 20 Settembre 2009 ore 22:50 circa

zonk volta //  3938971106 496ff0345a Treno deraglia in Stazione Centrale   Milano domenica 20 Settembre 2009 ore 22:50 circa  category: photoblog

Treno deraglia in Stazione Centrale – Milano domenica 20 Settembre 2009 ore 22:50 circa

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Grazie alla segnalazione di Davide Gentile, siamo stati informati che le immagini sono apparse in homepage del portale yahoo.com

zonk volta //  yahoo Treno deraglia in Stazione Centrale   Milano domenica 20 Settembre 2009 ore 22:50 circa  category: photoblog

Gondola in Venice – Venezia

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Un giorno a Venezia

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Io a cinquant’anni ;-)

zonk volta //  3884324206 59dc14c93c Io a cinquantanni ; ) category: photoblog

I’m smoking a fag to relax

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Ladies and gentleman … The Offspring Live!!!

Milan, Alcatraz. 02 September 2009

Ladies and gentleman … The Offspring!

Il biglietto l’abbiamo comperato più di due mesi fa. Certo, ne vale la pena se si pensa che gli Offspring hanno venduto trentacinque milioni di copie, oltre ad aver plasmato un’intera generazione di punk, alternativi, nerd e ragazzini nati tra i settanta e gli ottanta (me compreso). Al liceo esistevano solo loro, i Rancid e i Greenday. Poi sono arrivati i Blink 182. Poi il buio.

Qui si parla degli anni novanta, non di Hit That. Quello che è stato fatto dopo l’album Americana, chiunque lo sa, è stato fatto con uno spirito diverso. Americana rappresenta il passaggio, tra gli Offspring giovani, veloci ed incazzati a quelli più mainstream e pop-punk. Ciò nonostante, resta un buon album. Smash, Ixnay on The Hombre, Offspring. I primi tre album “veri” hanno segnato una generazione che usciva dagli anni ottanta senza punti di riferimento. Per chi aveva qualcosa da dire, esisteva solo il punk ed il grunge. Rabbia, tanta, in connubio con tematiche sociali e distruttive. Ma anche spensieratezza e spasso su ritmiche ska. Continua a leggere

Punkreas e Pornoriviste: rivalsa punk | Magmusic

Gli ultimi, annebbiati ricordi mi riportano a qualche anno fa, in un caldissimo concerto al C.S.A. Kantiere di Milano. Pornoriviste. Un nome che, per chi ha la mia età e un pò il punk (anche nostrano) l’ha vissuto, non può suonare nuovo. Certo, era la musica che ascoltavo quando avevo diciassette o diciotto anni, al liceo o poco dopo, ma cosa importa? Importa che loro ci sono ancora, incazzati, sempre presenti. Emozionano ora come allora.

Ma sgomitoliamo le idee in senso cronologico.

Ci troviamo nel bel mezzo di una tempesta, mentre in data venerdì 24 luglio 2009 ci dirigiamo verso lo Spazio Carroponte di Sesto San Giovanni (inciso, doverosissimo inciso: un plauso al Comune di Sesto. Avete fatto più concerti voi a luglio che il MazdaPalace in un anno. E li avete fatti bene, con prezzi accessibili e in uno spazio, il Carroponte appunto, davvero suggestivo) coi tergi a manetta e la strada completamente allagata. Mancano pochi minuti alle ventuno e trenta e tutto fa pensare al peggio. Il cielo è nero e l’acqua scende a secchiate. Attimi di sconforto. Le Pornoriviste e i Punkreas, stasera. Non li vedo da una vita, e più che un tuffo nel passato viste le condizioni meteo mi pare di fare un tuffo dalle rive del Po.

Poi, nell’arco di venti minuti, tutto cambia. Il cielo si rasserena e l’area, sino a poco prima deserta, inizia a popolarsi di personaggi squisitamente underground. Di gente ce n’è: viste le prospettive, è quasi un miracolo. Continua a leggere

MAGMUSIC!

A gennaio 2009 Emanuele Barboni, insieme a Francesca Avallone e Luca Zanoncelli dà vita a MAGMUSIC!, periodico di approfondimento musicale per il quale realizza articoli, interviste  e fotografie di scena.

Eric Burdon live: quando l’anima è blues | Magmusic

Forse non tutti lo conosceranno di nome, ma è evidente che questo uomo e la sua musica qualcosa ad ognuno di noi ha lasciato. Un nome inciso nel libro della storia della musica rock. Parlo di Eric Burdon, lead singer inglese della band The Animals, che raggiunse il successo planetario in pieno periodo beat (il glorioso 1964) con la mega hit “The House of the Rising sun”, brano fatto e rifatto praticamente da tutti, dai cantautori italiani sino agli attualissimi Muse.

Ognuno di noi ha ascoltato o sentito almeno una volta questo brano. Forse una delle canzoni più belle della musica moderna, aggiungerei.

Strana storia, quella degli Animals. Dal successo internazionale, al tour mondiale, dalle grandi serate tutta droga & rock’n roll, allo scioglimento, nel 1969. Da allora, nulla sarebbe più stato come prima. Certo, mille reunion da allora ad adesso, e battaglie legali per la paternità del nome a fare da contorno. Ma nel frattempo il mondo avrebbe conosciuto la voce di Eric, anima nera nel corpo mingherlino di un bianco poco più alto di un metro e sessanta. Con la sua voce e le sue canzoni, avrebbe anticipato di oltre un decennio gruppi come gli Who, i Sex Pistols, fino ai successivi cambiamenti generazionali del folk-rock. Ha influenzato anche Bob Dylan, si dice. E’ senza ombra di dubbio una delle più belle voci della storia del rock, gli è riconosciuto, se lo merita. Continua a leggere

Sesto si infiamma con Pino Scotto e Vaccaman | Magmusic

Vi avevamo sussurrato all’orecchio di partecipare al Fabrik Festival, l’evento multi genere che ha visto alternarsi artisti, sia veterani che emergenti, in uno spazio funzionale all’evento stesso, l’area Carroponte di Sesto San San Giovanni tra il dieci e il dodici di luglio. Luogo ideale, questo, per serate di musica dal vivo: poche, pochissime zanzare, palco sopraelevato da tour del Blasco (o quasi), e un’illuminizione che alle prime avvisaglie notturne ha trasformato l’area in un hangar aeroportuale con luci color lava a fare da suggestione alle note suonate. Davvero bello.

Siamo stati testimoni, dicevamo, dell’indiscutibile successo di questa prima edizione, partecipando alla serata dedicata al rock duro (Pino Scotto, Kee Marcello, Heller) e a quella hip hop (Vaccaman, Ensi, Ghemon, Entics + guests).

Tre buoni motivi per parlare bene di questo festival: primo, Continua a leggere

La telefonata

[OGNI RIFERIMENTO A PERSONE, LUOGHI O COSE E' DA INTENDERSI PURAMENTE CASUALE]

Riprendo in mano il telefono e cerco il suo nome in rubrica. So che non dovrei chiamarla ma sento che devo farlo. Non può essere sempre così. Ogni volta, la stessa storia. E ora che ho ventitrè anni, è ora di dire basta. Penso che sia la mia principessa e poi alla festa della scuola limona col trombettista della band. Accade sempre. Devo iniziare a suonare. Vorrei essere sul palco, non sotto. Lui mi guarda e ride. Odio chi suona, come odio i bagnini, gli animatori e i maestri di sci. Sopra il palco ti elevi. Sotto il palco, sei una groupie. Più vicino stai, più loro lo sentono, e godono. Sotto il palco mi sento un gay. Loro lo sentono. Continua a leggere

[18:25] Fender Jaguar

Conosceva il Ludo da anni. Un paio di stagioni al liceo, prima che cambiasse scuola. In tanti anni, sempre lo stesso stronzo. Nulla a che vedere con la stronzaggine di classe. Quella stronzaggine che si applica con le tipelle per far capire chi comanda in questa casa. Lui era proprio cattivo. Di quelli che al liceo si portava il coltello in tasca, e a calcio ti falciava da dietro, quando giocavi sul cemento al parchetto. Una brutta persona. Ma come tutte le brutte persone, faceva tenerezza. Più che tenerezza, era uno strano sentore di pena.

Lo Stronzo suona alla porta che sono le undici. Damien stava ancora nel fantastico mondo del sonno senza sogni. Quello che solo l’erba ti regala.

Simile a quello post orgasmo. Continua a leggere

[18:25] Il caffè dell’università

Era da un pezzo che andava in uni a studiare con il Renz. Erano amici di non-studio. La biblio era infatti un gran bel pullulare di ghefi. E con questo freddo spaccaossa, niente di meglio del caldo e accogliente tepore della biblio. Anche oggi si erano sentiti via telefono, dopo la mezza, per accordarsi sull’orario dell’incontro, fissato poi verso le tre variabili alla fermata di Piazza Lima.
Si perché tra Damien e i suoi seguaci vigeva una legge non scritta sulla facoltà di ritardo agli appuntamenti. Esisteva il quarto d’ora prestige. Diciamo massimo un venti minuti scarsi. Il ‘Dam era sempre in ritardo. Spesso in ritardo anche sul ritardo. Una tipella una volta lo mollò per questa sua propensione all’arrivare in ritardo. Roba da uscirci pazzi. E lo sapeva.

Pensava: “..Allora tanto vale darsi i puntelli in ritardo, cazzo!”

Il Renz era un tipo perbene, di buona famiglia. Puntuale. Parlava come un gentleman inglese, ed era ordinato nel vestire e nei movimenti. Continua a leggere

Namasté dear visitor. I'm Emanuele and I'm a teacher based in Milan interested in photography, music and wirting. This is my archive, enjoy your visit!

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