Il biglietto l’abbiamo comperato più di due mesi fa. Certo, ne vale la pena se si pensa che gli Offspring hanno venduto trentacinque milioni di copie, oltre ad aver plasmato un’intera generazione di punk, alternativi, nerd e ragazzini nati tra i settanta e gli ottanta (me compreso). Al liceo esistevano solo loro, i Rancid e i Greenday. Poi sono arrivati i Blink 182. Poi il buio.
Qui si parla degli anni novanta, non di Hit That. Quello che è stato fatto dopo l’album Americana, chiunque lo sa, è stato fatto con uno spirito diverso. Americana rappresenta il passaggio, tra gli Offspring giovani, veloci ed incazzati a quelli più mainstream e pop-punk. Ciò nonostante, resta un buon album. Smash, Ixnay on The Hombre, Offspring. I primi tre album “veri” hanno segnato una generazione che usciva dagli anni ottanta senza punti di riferimento. Per chi aveva qualcosa da dire, esisteva solo il punk ed il grunge. Rabbia, tanta, in connubio con tematiche sociali e distruttive. Ma anche spensieratezza e spasso su ritmiche ska. (continua…)


