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	<title>Zonk Volta &#187; colpa</title>
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		<title>Non lamentiamoci: se le cose vanno così, è solo colpa nostra</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 14:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zonk volta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri sul quotidiano vivere]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Premessa: non voglio assolutamente che questo articolo venga letto in chiave politica, razzista o classista. Non sono comunista, non sono fascista, non sono un verde e nemmeno un democristiano. Sono solo un ragazzo di ventotto anni che cerca di capire qualcosa della situazione italiana attuale, perchè semplicemente ha percepito che le cose non vanno poi così bene e vorrebbe indagarne le ragioni.</strong></p>
<p><strong>-<br />
</strong></p>
<p>Italiani, facciamoci un pò schifo. Su, dai, che ce lo meritiamo. Chi più chi meno, ma siamo tutti comparse dello stesso film.</p>
<p><strong>Stiamo davanti ai nostri televisori piatti,</strong> al plasma o lcd, e guardiamo Novantesimo minuto e Buona domenica. A noi piace questo. Piace andare in Sardegna d&#8217;estate. Piace la <em>nightlife </em>ed il calcio. Piace la figa, la pasta, l&#8217;auto nuova,  la coca e cazzeggiare al lavoro.<br />
<em></em></p>
<p><em>Agli italiani basta poco. </em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Siamo un popolo che si accontenta.</strong> L&#8217;italiano cerca la tranquillità economica ed emozionale, la stabilità. Nel sangue non ha l&#8217;altruismo, il bene collettivo: all&#8217;italiano basta avere un piatto di minestra, il suo piatto di minestra, a fine giornata. Perchè si campa a tirare avanti. Da sempre.<span id="more-1645"></span></p>
<p>Non importa come la si raggiunge, questa stabilità: in fondo &#8220;il fine giustifica i mezzi&#8221;. Siamo un popolo di <strong>ignoranti, immobilisti, a noi va bene tutto, basta che, una volta tornati a casa, ci lascino guardare la tv. </strong></p>
<p>Vediamo la <strong>politica </strong>come qualcosa di etereo, intoccabile, volta agli altri. E&#8217; sempre colpa degli altri, in Italia: se fai un incidente, se scoppia una bomba, se tuo figlio va male a scuola. Siamo delle pecore, lo abbiamo nel d.n.a. Non abbiamo facoltà critiche, accettiamo sempre e comunque lo status quo.</p>
<p><strong>Tanto basta sopravvivere.</strong><br />
<strong></strong></p>
<p><em>Non ci incazziamo mai.</em><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Siamo ignoranti, ciechi, vecchi.</strong> Non vediamo, non sentiamo (o sentiamo solo quello che ci va di sentire). Siamo un popolo povero, perverso, lussurioso, omertoso, senza spina dorsale e, ultimamente, anche<strong> senza ideali. Secondo me la politica attuale non ha ideali! Qualcuno mi può spiegare quali sono gli ideali di destra? E quelli di sinistra? E&#8217; tutto un calderone! </strong>Mi hanno confuso: prima uno sta di qua, poi va all&#8217;opposizione e parla male di quelli con cui stava prima. Ma perchè? Spiegatemelo vi prego.</p>
<p>Ma torniamo a noi.</p>
<p><strong>Ideali? Nessuno ma, in ogni caso, in una remota eventualità che qualcuno di noi scelga di credere in un idea (e non in un personaggio), da dove partire? </strong>Forse da quello che riteniamo semplicemente <strong>giusto</strong>. Da quello che la nostra coscienza ci suggerisce come corretto, che ci ispira fiducia, che ci fa vibrare le vene. E&#8217; un metodo naturale, mi pare. E la natura non sbaglia mai. Bisognerebbe fidarsi di più delle sensazioni.</p>
<p>Invece siamo dei voltagabbana di natura, &#8220;mafiosi&#8221; di natura, &#8220;raccomandati&#8221; di natura. Io mi vergogno di fare parte di un Paese che, agli occhi del mondo intero, appare così. Mi vergogno,<strong> mi faccio schifo da solo</strong>. In Italia chi ha un ideale viene ammazzato, escluso, messo da parte. Chi ha anche solo un&#8217;idea viene deriso e messo all&#8217;angolo. Chi ha studiato viene messo in un call center, chi ha studiato viene messo in dirigenza (se conosce qualcuno).</p>
<p><strong><em>&#8220;Lavoro ce n&#8217;è poco, i soldi scarseggiano, ma io cosa posso farci?&#8221;</em></strong></p>
<p>E&#8217; una frase che sento sempre più spesso uscire dalla bocca di noi italiani.</p>
<p><strong>Siamo il paese del &#8220;va bene così&#8221;.</strong></p>
<p>Se in televisione vediamo solo culi e tette, <strong>è solo colpa nostra</strong>. Ne siamo assuefatti, viviamo in uno stato amniotico dove ad ogni azione <strong>non </strong>corrisponde una reazione.</p>
<p><strong>Se non abbiamo più garanzie per il nostro futuro, è solo colpa nostra. Se non abbiamo ideali, è solo colpa nostra. Se non abbiamo i soldi in tasca, è solo colpa nostra. </strong></p>
<p>L&#8217;italiano ha sempre avuto bisogno di un leader, intoccabile ed elevato al rango di semi-dio. Tutti lo seguono, ma quando una piccola parte del popolo ribalta lo &#8220;status quo&#8221;, tutti in piazza a festeggiare. Siamo senza principi, seguiamo incondizionatamente e senza spirito critico l&#8217;andamento delle cose, e ci adattiamo.</p>
<p>Ma, forse, qualcosa sta cambiando.</p>
<p>Una nuova generazione di giovani: è questa la mia speranza. Giovani consapevoli, critici, incazzati. A guardarmi intorno, sembra che i presupposti ci siano.</p>
<p>E allora non lamentiamoci, cari miei, non diamo la colpa a Berlusconi, Dell&#8217;Utri, il Vaticano, la Hunziker, Grillo o Travaglio.</p>
<p><strong>E&#8217; solo colpa di noi italiani.</strong></p>
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