Manifesto del soggettivismo critico visuale
di Emanuele Barboni
nato a Milano, Italia il 22 Luglio 1981
Milano, Italia. Martedì 1 Luglio 2008
Il soggettivismo critico visuale di Emanuele Barboni è un sistema estetico-filosofico applicato alle arti della riproduzione visuale del reale (pittura, fotografia, tecniche di ripresa del reale in genere) tendente a negare o rivalutare in maniera critica e soggettiva il mezzo espressivo utilizzato.
In tal caso tendenza a sostenere criteri soggettivi e personali nella valutazione, nell’interpretazione o nella rappresentazione di una realtà esterna mediante un mezzo di riproduzione del reale utilizzato in maniera non tradizionale e critica.
Il soggettivismo critico visuale di Emanuele Barboni è applicabile solo alle arti della riproduzione visuale del reale che implicano l’utilizzo di un mezzo tecnico-tecnologico (videocamera, macchina fotografica, pennello)
Il soggettivismo critico visuale di Emanuele Barboni è un approccio critico alle arti visuali che tende a negare la concezione di mezzo di produzione/riproduzione del reale per indagare la verità soggettiva di colui che quel mezzo utilizza, andando oltre all’utilizzo consueto dello stesso.
L’elaborato diviene fenomeno individuale in quanto espressione di un personalissimo punto di vista unico nel mondo, antiestetico, irripetibile e artisticamente ineccepibile espresso mediante un utilizzo critico di un mezzo di riproduzione del reale.
Il fine ultimo del soggettivismo critico applicato alle arti visuali è la negazione del mezzo di riproduzione del reale.
ESPRESSIONE MATEMATICA DEL SOGGETTIVISMO CRITICO VISUALE
VISIONE SOGGETTIVA DEL REALE -
SCHEMA ESPRESSIVO CULTURALE (ACCETTATO) -
CONSUETO UTILIZZO DEL MEZZO DI ESPRESSIONE VISUALE =
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SOGGETTIVISMO CRITICO VISUALE
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Emanuele Barboni – 2008 – Tutti i diritti riservati