Articoli di giornale

Some articles I wrote, mainly for the magazine MAGMUSIC.info.

Limp Bizkit & Faith No More: che spettacolo! | Magmusic

Ci aspettavamo tutti un mega festival all’Idroscalo di Milano, ma alla fine ci si è ritrovati al PalaSharp (al chiuso, con un buon numero di posti in meno rispetto alla location usuale), causa problematiche con la Provincia. Iniziamo con il piede sbagliato dunque, sin dalla metà di maggio. La motivazione dello spostamento? Non la conosciamo, ma andiamo per intuizione: in quei giorni si votava, e la propaganda elettorale era al massimo della sua potenza. Caso fortuito o tragica coincidenza? Con il senno di poi possiamo dire che i disagi ci sono stati, eccome. Ho seguito il festival nel 2007, l’edizione con i NOFX, per intenderci, e seguire la medesima manifestazione nella giornata di domenica 14 giugno 2009 ha avuto riscontri contrastanti.

Superiamo i cancelli verso le 18:30 e dopo i saluti di rito all’organizzazione (Chiara, della Propaporomoz, grande estimatrice di MagMusic) iniziamo a guardarci intorno. Nell’area circostante il palazzetto tutto fila liscio: il palco sopraelevato della RedBull dove si sarebbero esibiti molti artisti “da second stage“, una miriade di stand di birre e hot dog, qualche distro indipendente. Fino a qui, tutto bene (Cit. “L’odio (La Haine)”,1995, Mathieu Kassovitz). La gente è tanta e mi soffermo sulle t-shirt dei partecipanti. Trovo estremamente interessante l’analisi dei personaggi che popolano l’universo rock. Continua a leggere

Fall Out Boy: la Nouvelle Vague del Punk | Magmusic

Iniziamo col dire che sono nato e cresciuto, musicalmente parlando, con il punk rock. Prima Greenday, dal celeberrimo Kerplunk in su, fino diciamo a Nimrod. Poi sono arrivati i Blink, con Buddha e Chersire Cat, e fu amore a prima vista. In quegli anni (1999-2004) suonavo in una band Hardcore Punk, i Togaparty, come chitarrista. Abbiamo suonato un po’ ovunque, nel nord Italia e in Svizzera.

Bene, per uno come me, che ha il ritmo hc nel cuore, è molto difficile scrivere un articolo su una band come i Fall Out Boy, visti e fotografati al Palasharp di Milano in data 15 marzo 2009.

I rimandi ai miei gruppi preferiti del genere mi confondono, e non poco. Undeclinable Ambuscade, Millencolin, The Ataris, Nofx. Lo chiamavamo punk, ma forse era già qualcosa di diverso, in evoluzione. Perchè forse di genere dalla radice punk si può ancora parlare, in quanto l’hardcore è ancora molto operativo sulle scene, ma il punk più melodico si è gradualmente evoluto con il passare delle primavere in emo-punk, o, per meglio dire, pop-punk. Un punk più popolare, melodico, che prende sovente ritmiche dalla dance music e che che non rinnega parti, solitamente bridge veloci, elettroniche. Cori orecchiabili, liriche mai di protesta ma a tematica adolescenziale per (quasi) tutte le band, che vedono in Mtv il loro bacino d’utenza preferenziale: giovani, giovani, molto giovani.

A mio parere (caricate le frecce all’arco, sono pronto) la vera svolta, il disco che ha messo la parola inizio al pop punk per come lo conosciamo è “Blue Skies, Broken Hearts…Next 12 Exits” degli statunitensi The Ataris, uscito negli States il 13 Aprile 1999, esattamente dieci anni fa. Fu una rivoluzione: per le tematiche affrontate, cronache di un loser innamorato, per le chitarre, che potenti vengono sollevate da ottave sopra della seconda chitarra, per la sezione ritmica, meno eccessiva rispetto a band come Nofx e Millencolin. Fu il primo passo verso il punk popolare, ascoltabile dalle masse. Oggi lo chiameremmo mainstream. Forse Kris Roe non lo sapeva, ma aveva iniziato qualcosa di veramente nuovo, solo accennato da altre band, ma contestualizzato alla perfezione in Blue Skies. Continua a leggere

Un sorriso per Pete Doherty | Magmusic

E’ stato l’eclettico e iper mediatico Peter Doherty, per la prima volta in Italia in veste solista, il protagonista del Secret Show di MySpace, l’esclusivo evento musicale organizzato dal social network per avvicinare gli utenti ai loro artisti preferiti, tenutosi giovedì 26 febbraio all’Alcatraz di Milano.

L’irriverente e (a tratti, dipende dalla sobrietà) geniale artista inglese leader dei defunti Libertines, rinati artisticamente nel progetto Babyshambles, ha presentato “Grace/Wastelands”, album solista di debutto registrato a Londra e prodotto dal leggendario Stephen Street (The Smiths, Blur) in anteprima assoluta per l’Italia.

Pete, per gli amici Pietro lo Sporco (imbarazzante la somiglianza di pronuncia con il termine inglese dirty) entra in scena vestito elegante, con cappello e completo inglese. Un microfono, una Gibson acustica e un amplificatore della Vox, il resto è musica. Perchè Pete ci regala oltre un’ora di musica really unplugged, solo chitarra e voce, con i brani del nuovo album in uscita il 13 Marzo per EMI Music – tra cui il primo singolo estratto “Last of The English Roses” in radio dal 13 Febbraio.

I nuovi pezzi sono veramente belli. Portano in seno quella musicalità caratteristica dei lavori di Doherty, un ragazzo che, nonostante tutto quello che combina nella vita privata, ha talento da vendere. Continua a leggere

Alkaline Trio: impressioni dall’unica data italiana | Magmusic

Milano, 2 febbraio 2008

Dopo l’uscita del nuovo album “Agony and Irony” per Epic Records prodotto da Josh Abraham, gli Alkaline Trio approdano sul palco dello storico (e, ahimè, prossimo alla chiusura definitiva nel mese di luglio) Rolling Stone di Milano, per oltre un’ora di punk rock tirato e melodico.

Il gruppo di Chicago atterra il 29 gennaio con un nuova produzione alle spalle (luglio 2008), che personalmente non ho avuto il tempo di ascoltare con attenzione, ma che indubbiamente ricalca lo stile particolare della band, soprattutto in funzione dell’inconfondibile voce di Matt Skiba e dalle metriche scritte in coppia con il bassista Dan Adriano: mistiche, irriverenti, simboliche, oscure (ricordiamo che Skiba è membro della “Church of Satan“, loggia religiosa che ha le proprie radici proprio negli States). Amore, alcolismo, depressione, fuoco, droghe, blasfemia, morte. Questi sono i temi principali dei primi 5 album degli Alkaline Trio. Con il nuovo disco l’eclettico cantante/chitarrista Matt Skiba, il cantante/bassista Dan Andriano e il batterista Derek Grant dicono di aver trovato la luce in fondo al tunnel, e ritornano per l’occasione al punk degli esordi con un occhio strizzato verso la new wave anni ’80. Continua a leggere

Seaside Project Acoustic Live @ Bar Magenta | Magmusic

Emanuele Barboni si è esibito presso il Bar Magenta di Milano in data venerdì 16 23 Gennaio 2009 con il Seaside Project, versione acustica.

Locale strapieno, oltre duecento presenze, per i live che anticipano la salita sul palco di Emanuele: a scaldare il pubblico questa volta sono gli Oltremondo, con un rock energico, cantato in italiano, che non fa il verso a nessuno (per fortuna!) e che coinvolge il pubblico presente con testi sentiti e armonie squisitamente all’ordine del giorno (Negramaro, Negrita, ma anche qualcosina di più retrò). Continua a leggere

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