Online interview about Magmusic
I and my MAGMUSIC! colleagues Luca and Francesca have been interviewed about the communication techniques we used in our “one year old” online music magazine.
You can read the complete interview here (Italian), here (bad Google translation, English) or down this post.
Intervista al Team di Magmusic
Rispondono Francesca Avallone, Luca Zanoncelli e Zonk Volta
Quando nasce il progetto MagMusic?
[LZ] – Il progetto MAGMUSIC! nasce a tutti gli effetti a dicembre 2008, poco più di un anno fa, con i primi “test posts” sul sito magmusic.info. Da Febbraio 2009 siamo completamente operativi.
Cosa vi ha spinto ad intraprendere questa avventura editoriale?
[FA] – Abbiamo iniziato per amore della musica, della fotografia e del giornalismo “vecchio stampo”. Tre ragazzi laureati in comunicazione multimediale si uniscono per creare uno spazio online dove approfondire tematiche musicali, anche per questo il progetto è senza scopo di lucro.
[ZV] Ci piace entrare nel cuore della discussione, andare oltre gli standard stilistici e tematici del genere “Music Magazine”. A noi poco importano le notizie dell’ultima ora: su Magmusic.info troverete inchieste ed interviste, corredate da materiali audio e video originali (girati da noi).
Come cerca di distinguersi Magmusic dal panorama dei magazine online?
[ZV]- Chi entra nel sito capisce subito che il nostro obbiettivo non è quello di dare notizie che “muoiono” dopo due giorni, bensì quello di creare delle “fotografie” sullo scenario musicale che, per definizione, durino negli anni. Moltissimi articoli infatti vengono letti e riletti dai visitatori in maniera costante nel tempo, e questo significa che il nostro obbiettivo è stato raggiunto. Anche la modalità dell’intervista è peculiare.
[FA] Evitiamo la formalità e ci piace far nascere dibattiti appassionati con gli artisti, più che interviste standard. Quando si sentono coinvolti dal tema, gli interessa anche il nostro parere e quindi l’intervista si può trasformare da un momento all’altro in una chiacchierata tra persone che condividono un mondo, quello della musica. Il risultato è positivo.
Un anno di attività: che obiettivi avete raggiunto?
[LZ] – Siamo molto felici dei numeri e della credibiltà che in questo primo anno abbiamo acquisito. In giro c’è addirittura qualcuno che si spaccia per noi e chiede accrediti stampa. Ci hanno clonato il sito. Fare cose fatte bene a volte crea malumori nel settore. Siamo felici che gente come Povia, Guè Pequeno o Vaccaman abbia creduto nel nostro progetto sin dall’inizio, quando nel sito c’erano tre articoli e la maggior parte degli accessi erano i nostri. Potevano decidere di non accettare l’intervista, li avremmo capiti. Invece ci hanno voluto incontrare, saperne di più sul progetto e contribuire a farlo crescere. In realtà le porte in faccia sono state molte, in particolare per il rilascio degli accrediti. Quando non riceviamo risposte, andiamo avanti.
[FA] Acquistiamo i biglietti dei concerti e i dischi perchè da bravi appassionati di musica la finanziamo volentieri nel nostro piccolo. Abbiamo ricevuto altrettanti inviti a perseverare, da esperti del settore. Il team di Mag Music ha iniziato da zero. E pensare che siamo soltanto in tre (Emanuele, Francesca e Luca), tutti e tre scriviamo e oltre a questo ognuno di noi hai un compito “pratico” ben preciso (fotografie, video, press office/pr). A Natale è uscito il nostro libro/annuario, che contiene i primi cinquanta articoli di Magmusic corredato da 150 foto.
Iniziative per musicisti emergenti?
[LZ] – Cerchiamo di dare anche spazio agli emergenti. Riceviamo molte email di artisti che ci chiedono una recensione. Purtroppo il livello generale dei demotape che riceviamo è piuttosto basso, quindi cerchiamo di recensire solo chi realmente merita. Amiamo credere con gesti concreti, nei più talentuosi. Per questo assistiamo ai loro live e ci confrontiamo con loro con consigli costruttivi o con un invito all’ascolto sul Magazine.

